Oct 7, 2026 · 4 min di lettura
Sportsbook e casinò online autorizzati hanno cessato le attività il 6 ottobre in base al divieto temporaneo sulle scommesse in Brasile, lasciando il futuro del settore dipendente dai ricorsi giudiziari e dalle decisioni del Congresso.
Il mercato regolamentato delle scommesse online in Brasile ha chiuso dopo che sportsbook e piattaforme di casinò online autorizzati hanno messo offline siti web e app il 6 ottobre.
La chiusura attua la Misura Provvisoria n. 1.394/2026, firmata il 25 settembre, che vieta in tutto il Brasile l'esercizio, l'offerta, l'intermediazione e la pubblicità delle scommesse a quota fissa.
Gli operatori avevano tempo fino alle 23:59 del 5 ottobre per mantenere disponibili le piattaforme ai clienti che volevano prelevare i saldi esistenti. Dal 6 ottobre, i siti e le app di scommesse precedentemente autorizzati dovevano diventare inaccessibili.
Il governo federale ha confermato che gli operatori hanno rispettato il calendario della chiusura.
R$1,33 miliardi ancora in attesa di rimborso
La chiusura non pone fine agli obblighi degli operatori nei confronti dei giocatori che hanno ancora denaro sui propri conti.
Al 6 ottobre, circa R$1,325 miliardi risultavano ancora dovuti a circa 26,5 milioni di scommettitori.
Gli operatori devono fornire alle banche, il 6 e il 7 ottobre, il saldo residuo di ciascun cliente, i dati CPF e le informazioni sul conto bancario di origine.
Gli istituti finanziari dovranno quindi restituire il denaro tra il 9 e il 14 ottobre.
Qualora una banca non riesca a completare il rimborso, la statale Caixa Econômica Federal agirà da intermediario a partire dal 14 ottobre.
Il governo aveva già vietato nuovi depositi con la pubblicazione della misura provvisoria, ponendo di fatto il settore regolamentato in un breve periodo di transizione prima della chiusura completa delle piattaforme.
L'industria del gioco contesta il divieto davanti alla Corte Suprema
L'attenzione immediata dell'industria regolamentata si è spostata sul Supreme Federal Court.
La National Association of Games and Lotteries e il Brazilian Institute of Responsible Gaming hanno chiesto alla corte di sospendere gli effetti della misura provvisoria e consentire la ripresa delle scommesse regolamentate.
Un'altra associazione di settore ha inoltre presentato un ricorso costituzionale contro la misura.
Il giudice Luiz Fux del Supreme Federal Court sta gestendo i procedimenti collegati alla controversia. L'Attorney General's Office ha chiesto alla corte di mantenere in vigore il divieto mentre il caso viene esaminato e ha richiesto che l'Attorney General of the Republic venga ascoltato prima che venga presa una decisione.
Prima della chiusura del 6 ottobre non era stata emessa alcuna ingiunzione che sospendesse il divieto.
I ricorsi includono argomentazioni sulla conformità ai requisiti costituzionali per l'utilizzo di una misura provvisoria d'emergenza e sull'impatto sugli operatori che hanno investito nel quadro regolamentato brasiliano.
Anche il Congresso deciderà il futuro del divieto
Il divieto si basa su una misura provvisoria, il che significa che la sua sopravvivenza nel lungo periodo dipende anche dal Congresso.
Le misure provvisorie hanno effetto legale immediato, ma devono essere approvate dal legislatore brasiliano per diventare legge permanente.
Ciò lascia l'ex mercato regolamentato delle scommesse di fronte a due percorsi paralleli in grado di modificarne la situazione: la revisione giudiziaria presso il Supreme Federal Court e l'esame politico da parte del Congresso.
Fino a quando uno dei due percorsi non produrrà un cambiamento, le scommesse a quota fissa autorizzate resteranno vietate a livello nazionale.
I club di calcio affrontano pesanti perdite di sponsorizzazione
La chiusura sta colpendo anche il calcio brasiliano, dove le società di scommesse erano diventate sponsor importanti dopo il lancio del mercato regolamentato.
I club brasiliani hanno generato circa R$1 miliardo dalle sponsorizzazioni legate alle scommesse nel 2025, equivalenti a circa €160 milioni e a circa il 10% dei ricavi ricorrenti delle principali squadre.
Il divieto riguarda sia la pubblicità del gioco d'azzardo sia le attività di scommessa, mettendo immediatamente sotto pressione questi accordi commerciali.
Le organizzazioni calcistiche hanno avvertito che le perdite vanno oltre le sponsorizzazioni sulle maglie e comprendono la pubblicità all'interno degli stadi e altri accordi commerciali legati alle scommesse.
Il governo ha indicato che l'impatto finanziario sui club sarà discusso separatamente.
L'offerta regolamentata è chiusa, ma l'applicazione continua
La fine delle attività autorizzate non significa che la domanda di gioco d'azzardo online sia scomparsa.
Le autorità federali stanno contemporaneamente ampliando le azioni contro siti web, pubblicità, app e infrastrutture di pagamento non autorizzati che servono utenti brasiliani.
Questo crea la principale sfida di enforcement dopo la chiusura del 6 ottobre. Gli operatori che in precedenza disponevano di autorizzazione federale hanno rispettato la chiusura, mentre le autorità devono impedire che la domanda si sposti verso piattaforme offshore al di fuori del precedente sistema regolatorio.
Il Brasile entra quindi in un periodo insolito in cui il mercato regolamentato delle scommesse online è stato disattivato mentre la base giuridica di tale decisione continua a essere contestata.
La possibilità che la chiusura diventi permanente dipenderà ora dai tribunali, dal Congresso e da eventuali successive modifiche alla misura provvisoria.
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