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Nei primi nove mesi del 2026 le autorità hanno fermato persone di 31 nazionalità in una campagna contro gioco online illegale, centri di truffe e infrastrutture di supporto.
Il Laos ha condotto 153 operazioni contro il gioco d’azzardo online illegale e la criminalità informatica tra gennaio e settembre 2026, fermando 10.651 persone di 31 nazionalità, secondo i dati riportati da SiGMA.
La pubblicazione ha attribuito i dati al Ministero della Pubblica Sicurezza, citando l’agenzia di stampa statale KPL. Le operazioni hanno interessato diverse province e zone economiche speciali, prendendo di mira presunte attività di gioco, centri di frode e le infrastrutture che li sostengono. I totali riguardano la più ampia campagna contro la criminalità informatica, non soltanto i reati legati al gioco d’azzardo.
Intensificati gli interventi dopo le operazioni del primo semestre
In precedenza, le autorità avevano segnalato 44 operazioni e 4.482 persone fermate nei primi sei mesi del 2026. Quei dati, presentati all’Assemblea nazionale a luglio, comprendevano persone di 25 nazionalità.
La campagna ha fatto seguito a una direttiva di aprile che ordinava alle autorità di tutto il paese di intensificare le azioni contro le truffe online, la criminalità informatica e le reti di gioco illegale.
Una delle principali operazioni si è svolta il 18 luglio nel complesso ST Vegas a Vientiane. La polizia ha fermato 589 persone, tra cui 373 cittadini thailandesi, 199 laotiani, 15 vietnamiti e due cambogiani.
KPL ha riferito che gli investigatori hanno sequestrato 1.517 computer desktop, 4.045 portatili e 5.245 telefoni cellulari, per un totale di 10.807 dispositivi. Le autorità hanno dichiarato che le apparecchiature erano in corso di esame mentre proseguivano le indagini sugli organizzatori e sui complici della presunta rete.
Sotto esame proprietari immobiliari e reti di supporto
Un’ordinanza del Ministero della Pubblica Sicurezza del 15 luglio ha messo in guardia hotel, locatori, imprese e gestori di casinò dal fornire locali o assistenza ad attività di gioco illegale e truffa. Le possibili conseguenze comprendono sanzioni pecuniarie, confisca dei beni e procedimenti penali.
I funzionari hanno inoltre evidenziato l’impiego di identità generate dall’IA, voci e immagini facciali artificiali, oltre a conti bancari fraudolenti utilizzati nelle truffe e nel riciclaggio di denaro.
Secondo le autorità, alcune persone trovate nei presunti centri di truffe potrebbero essere state vittime di tratta o costrette a lavorarvi. La risposta delle forze dell’ordine comprende quindi anche sforzi per distinguere gli organizzatori dalle persone vulnerabili che necessitano di assistenza o rimpatrio.
I casinò autorizzati restano un mercato separato
La stretta non equivale a un divieto dei casinò terrestri autorizzati. SiGMA riferisce che queste attività restano soggette a un regime fiscale che combina pagamenti annuali per fasce di tavoli da gioco, prelievi aggiuntivi e un’imposta sugli utili del 30%.
La pubblicazione ha inoltre osservato che, nonostante le notizie su una possibile concessione di licenze agli operatori offshore di gioco online, a ottobre 2026 non era stata pubblicata alcuna legge che istituisse tale regime.
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