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Gli investigatori hanno fermato 77 persone legate a una rete transfrontaliera di fornitori accusata di aver creato 188 siti di gioco attivi tra Corea del Sud, Vietnam e Cambogia.
La polizia sudcoreana ha smantellato una presunta rete di fornitura per il gioco illegale i cui siti hanno gestito circa 23.000 miliardi di KRW in giocate, indicati come equivalenti a 17,3 miliardi di dollari.
La Chungnam Provincial Police Agency ha annunciato l’operazione il 19 ottobre. Gli investigatori hanno fermato 77 persone, di cui 21 poste in custodia cautelare, per il presunto coinvolgimento nella creazione e fornitura di siti di gioco, nella gestione delle piattaforme e nella partecipazione al gioco attraverso di esse.
La polizia ha descritto il volume delle giocate come il più alto scoperto in un’indagine sudcoreana sui siti di gioco illegali. La cifra rappresenta le puntate gestite dalle piattaforme. Gli investigatori hanno stimato separatamente i presunti proventi criminali di fornitori e sviluppatori in 150 miliardi di KRW.
La rete forniva siti di gioco pronti all’uso
Secondo gli investigatori, la rete ha creato e distribuito 188 siti di gioco illegali tra marzo 2023 e luglio 2026, con attività in Corea del Sud, Vietnam e Cambogia.
La presunta filiera collegava fornitori esteri di contenuti di gioco, sviluppatori di siti web e operatori a valle. I fornitori ottenevano flussi video di casinò e crediti di gioco da società attive legalmente all’estero, per poi trasferire queste risorse agli sviluppatori delle piattaforme illegali.
La polizia ha dichiarato che l’impresa di sviluppo reclutava programmatori con esperienza in importanti aziende sudcoreane. Avrebbe realizzato un software proprietario capace di creare un sito di gioco d’azzardo in circa dieci minuti.
L’indagine ha ricostruito centinaia di conti finanziari
L’indagine è iniziata dopo un intervento della polizia contro un’attività di gioco a valle della filiera nel novembre 2025. Gli investigatori hanno poi esaminato 795 conti finanziari e comunicazioni tramite servizi di messaggistica esteri per identificare le organizzazioni che fornivano i siti.
Le 77 persone fermate comprendevano 25 presunti partecipanti alla rete di fornitura, 33 gestori di siti e 19 giocatori, secondo il resoconto di Yonhap sull’annuncio della polizia.
Gli investigatori hanno affermato che i partecipanti spostavano ripetutamente gli uffici tra Corea del Sud e Sud-est asiatico e utilizzavano server e servizi di messaggistica esteri per evitare di essere individuati. La polizia ha inoltre contestato accuse legate a un’organizzazione criminale a 24 membri dell’impresa di sviluppo.
Siti chiusi e beni sottoposti a misure conservative
La polizia ha dichiarato che tutti i 188 siti forniti dalla rete avevano cessato l’attività e che l’accesso a 408 indirizzi internet associati era stato bloccato.
Le autorità hanno inoltre ottenuto misure conservative precedenti alla formale incriminazione su 9,6 miliardi di KRW, circa 7,2 milioni di dollari, di presunti proventi criminali e hanno informato il National Tax Service.
Gli investigatori stanno cercando dodici sospettati fuggiti all’estero mediante le procedure di notifica rossa dell’Interpol e la cooperazione internazionale finalizzata al loro ritorno in Corea del Sud.
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