Oct 2, 2026 · 4 min di lettura
Paf condividerà con Meta documenti di licenza e URL di siti di gioco per aiutare Facebook a distinguere gli operatori svizzeri autorizzati da aziende e affiliati senza licenza.
L'operatore di gioco Paf sta collaborando con Meta a un progetto pilota pensato per ridurre la pubblicità di aziende di gioco non autorizzate su Facebook in Svizzera.
L'iniziativa dovrebbe partire la prossima settimana e fornirà a Meta ulteriori dati normativi che potranno essere utilizzati per distinguere operatori e affiliati autorizzati a rivolgersi ai giocatori svizzeri dalle aziende che operano al di fuori del sistema di licenze del Paese.
Paf prevede di fornire documentazione sulle licenze e URL di siti web nell'ambito del progetto.
Jesper Eliasson, chief business development officer di Paf, ha annunciato l'iniziativa durante SBC Summit Lisbon dopo aver incontrato rappresentanti di Facebook insieme a Wolfgang Bliem, CEO di Grand Casino Luzern.
Paf fornirà a Meta i dati sulle licenze
Una delle sfide per le piattaforme pubblicitarie è stabilire se un'azienda di gioco sia autorizzata a operare nella giurisdizione in cui viene mostrato un annuncio.
L'approccio di Paf consiste nel fornire a Meta informazioni verificate sugli operatori autorizzati e sui loro domini, offrendo alla piattaforma un ulteriore set di dati con cui valutare gli inserzionisti del settore del gioco.
Il progetto pilota riguarderà sia gli operatori di gioco sia gli affiliati.
Eliasson ha dichiarato che gli operatori offshore possono utilizzare creatività pubblicitarie e dichiarazioni sulle licenze che rendono difficile il rilevamento automatizzato, soprattutto perché un'azienda può disporre di una licenza in una giurisdizione senza essere autorizzata a rivolgersi a clienti in un'altra.
La Svizzera fungerà inizialmente da mercato di prova. Se il modello si dimostrerà praticabile, Paf intende valutare se possa essere esteso ad altre giurisdizioni.
Il regolatore svizzero potrebbe aderire al progetto
Paf intende inoltre coinvolgere il regolatore svizzero del gioco nelle discussioni con Meta.
L'azienda vuole creare un quadro in cui la piattaforma, il regolatore e l'industria autorizzata possano scambiarsi informazioni sulle aziende di gioco autorizzate e non autorizzate.
L'iniziativa è ancora in una fase iniziale e non vi è alcuna garanzia che elimini la pubblicità del gioco illegale.
Paf non ha annunciato un investimento finanziario diretto nel progetto pilota. Eliasson ha descritto il contributo dell'azienda principalmente in termini di tempo, discussioni e condivisione dei dati.
L'approccio aggiunge un ulteriore livello al sistema di enforcement già esistente in Svizzera.
In base alla legge svizzera sul gioco, i giochi da casinò online possono essere offerti solo da casinò terrestri che abbiano ottenuto l'estensione necessaria della propria licenza e l'approvazione per i prodotti online.
Le autorità svizzere mantengono inoltre liste di blocco dei domini di gioco non autorizzati, con i provider internet obbligati a limitare l'accesso ai siti presenti negli elenchi.
Ad agosto 2026, la sola blacklist della Federal Gaming Board conteneva oltre 3.500 domini.
Paf ha un interesse commerciale nell'enforcement svizzero
Paf è già strettamente coinvolta nel mercato svizzero regolamentato dei casinò online attraverso la partnership con Grand Casino Luzern.
L'azienda fornisce la piattaforma e le competenze operative alla base di mycasino.ch, di proprietà del casinò svizzero.
Mycasino è stato lanciato nel 2019. Secondo Eliasson, l'operazione ha raggiunto circa 70 milioni di euro di volume d'affari dopo i primi 16 mesi e attualmente detiene oltre il 30% del mercato svizzero dei casinò online.
Dati più recenti citati da Paf indicano che il sito genera oggi oltre 100 milioni di euro all'anno.
Questa posizione conferisce a Paf un interesse commerciale diretto nel limitare la concorrenza degli operatori che si rivolgono ai clienti svizzeri senza rispettare gli stessi requisiti di licenza e conformità.
Il progetto pilota riflette anche una questione più ampia di enforcement nei mercati del gioco regolamentati. Il blocco di singoli domini può limitare l'accesso diretto ai siti offshore, ma l'acquisizione dei clienti avviene spesso tramite social media, affiliati e pubblicità a pagamento prima che un giocatore raggiunga la piattaforma di gioco stessa.
Se Paf e Meta riusciranno a creare un processo affidabile per verificare gli inserzionisti del gioco rispetto ai dati locali sulle licenze, il progetto svizzero potrebbe offrire un modello ai mercati che affrontano problemi simili con la promozione transfrontaliera del gioco.
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