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La moglie di Tyson: lo show dei piccioni di Rabona superava il contratto da 2 milioni di dollari

Medier sostiene che il pugile abbia abbandonato la campagna per il match contro Jake Paul, mentre la difesa di Tyson afferma che il format di intrattenimento proposto non rientrava nel contratto.

La moglie e manager di Mike Tyson, Lakiha Tyson, ha dichiarato alla High Court di Londra che un'apparizione promozionale accanto a una mascotte di piccione gigante superava l'ambito del suo accordo di sponsorizzazione con Rabona da 2 milioni di dollari, secondo The Standard.

Medier Ltd, registrata a Cipro e incaricata di promuovere il marchio di gioco online, ha citato in giudizio Tyson e la sua società promozionale Tyrannic per presunta violazione contrattuale. I convenuti negano illeciti e sostengono che Medier si sia discostata per prima dall'accordo.

La controversia riguarda una sponsorizzazione firmata nel gennaio 2024. Medier sostiene che Tyson si sia ritirato dopo aver ottenuto il più remunerativo incontro contro Jake Paul, non perché il contenuto pubblicitario proposto fosse inaccettabile. 

Nella testimonianza del 14 ottobre, Lakiha Tyson ha affermato che il concept Talking Pigeons avrebbe presentato suo marito in un modo che riteneva incoerente con la sua immagine pubblica. Secondo The Standard, la sua obiezione riguardava sia la prestazione richiesta sia i limiti di ciò che lui aveva accettato di fare.

La difesa contesta l'ambito dell'apparizione promozionale

Lo show proposto avrebbe previsto una conversazione tra Tyson e un presentatore travestito da piccione gigante, seguita da una lezione di boxe.

Lakiha Tyson ha dichiarato che l'accordo si limitava a riprendere suo marito mentre giocava a giochi di casinò o ad altri giochi approvati disponibili sul sito di Rabona. Ha sostenuto che partecipare a uno show di intrattenimento sceneggiato fosse una richiesta sostanzialmente diversa.

Ha detto al tribunale che la campagna avrebbe dovuto rappresentare Tyson in un modo di cui lui e il suo marchio potessero essere orgogliosi, anziché renderlo il «bersaglio della battuta».

L'avvocato di Medier, Ali Reza Sinai, ha contestato questa ricostruzione. Ha richiamato precedenti discussioni che descrivevano una mascotte di piccione sempre presente sul canale, mettendo in dubbio che il format proposto dovesse risultare inatteso. 

Il disaccordo va quindi oltre il gradimento del concept creativo da parte di Tyson. Le parti contestano se l'apparizione richiesta rientrasse negli obblighi promozionali concordati e se il rifiuto giustificasse la fine del rapporto.

Medier collega il ritiro al match contro Jake Paul

Gli avvocati di Medier sostengono che Tyson e Tyrannic abbiano perso interesse nella campagna Rabona dopo l'organizzazione del match contro Paul. The Independent ha riportato che hanno contrapposto la sponsorizzazione a un accordo per l'incontro descritto in tribunale come del valore di 15 milioni di dollari.

I rappresentanti di Tyson respingono questa spiegazione. La loro posizione è che la prestazione richiesta per Talking Pigeons andasse oltre l'obbligo contrattuale di apparire in contenuti legati ai giochi. 

Lakiha Tyson ha inoltre negato che la sponsorizzazione e l'incontro fossero incompatibili, spiegando al tribunale che si trattava di impegni separati e che Tyson aveva altri sponsor all'epoca. 

La controversia giudiziaria precede le testimonianze di questa settimana. Reuters ha riportato nel dicembre 2024 che Medier aveva presentato la causa nell'ottobre dello stesso anno, sostenendo che Tyson avesse risolto l'accordo nel marzo 2024, il giorno dell'annuncio dell'incontro con Paul. Medier contestava la violazione citata come motivo della risoluzione. 

Il caso riguarda l'ambito contrattuale delle apparizioni di Tyson e le circostanze della risoluzione. Le versioni contrapposte restano accuse e argomentazioni difensive; The Standard ha riferito che l'udienza proseguiva, senza una decisione definitiva sulla responsabilità. 

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