2d ago · 4 min di lettura
Il dividendo della famiglia Done è sotto esame mentre Betfred avverte che il raddoppio proposto dell'imposta sulle macchine da gioco potrebbe causare chiusure e circa 2.500 posti di lavoro persi.
Betfred ha pagato un acconto sul dividendo di 30 milioni di sterline prima di avvertire della chiusura di agenzie, ha riportato The Guardian. Le distribuzioni agli azionisti dal 2022 hanno superato 105 milioni di sterline.
Il pagamento arriva mentre il fondatore Fred Done conduce una campagna contro un possibile aumento dell'aliquota standard della Machine Games Duty dal 20% al 40%. Ha avvertito che la modifica costringerebbe Betfred a chiudere 495 agenzie di scommesse e tagliare circa 2.500 posti di lavoro.
L'aumento fiscale resta una proposta in esame in vista della presentazione del bilancio del 28 ottobre 2026. Non è stato confermato né come misura approvata né come modifica destinata a entrare in vigore in quella data.
Gli ultimi risultati finanziari di Betfred fanno da sfondo alla disputa. Per le 52 settimane concluse il 29 marzo 2026, il gruppo ha riportato un fatturato di 995,6 milioni di sterline, un utile ante imposte di 64 milioni e un utile dopo le imposte di 39,6 milioni.
La rete fisica è rimasta il maggiore segmento di attività, generando 544 milioni di sterline, circa il 55% del fatturato, contro 451,7 milioni online. I conti sono stati depositati presso Companies House il 9 ottobre.
Betfred collega l'allarme sulle chiusure a una maggiore imposta sulle macchine
L'avvertimento di Done riguarda la redditività delle singole agenzie con un'aliquota più alta. In dichiarazioni riportate da Racing Post a settembre, ha affermato che le simulazioni di Betfred indicavano che raddoppiare la Machine Games Duty richiederebbe 495 chiusure.
Ha inoltre avvertito di perdite per il gettito fiscale e i finanziamenti all'ippica, descrivendo un forte aumento come «un'incursione della nuova polizia della moralità». Si tratta della valutazione e della descrizione della proposta da parte del fondatore, non di conseguenze confermate.
La Machine Games Duty si applica agli incassi netti delle macchine, ossia alle somme pagate per giocare meno le vincite erogate. HMRC indica attualmente un'aliquota standard del 20%, insieme a una ridotta del 5% e una superiore del 25%, a seconda delle puntate e dei premi. L'aliquota proposta del 40% riguarda quindi un'imposta specifica sul gioco, non l'intero fatturato o l'utile netto di Betfred.
Betfred ha registrato 54,5 milioni di sterline di imposta sulle macchine da gioco nell'ultimo periodo di rendicontazione. Tuttavia, l'attuale utile del gruppo non dimostra come si comporterebbe ogni agenzia dopo una modifica fiscale. Allo stesso modo, una previsione di chiusure non dimostra che tutti i punti individuati chiuderanno effettivamente.
A fine esercizio la rete comprendeva 1.293 agenzie di scommesse, rispetto alle 1.351 dell'anno precedente. Questi dati precedono una consultazione separata annunciata a luglio, riguardante 132 agenzie e oltre 600 posti di lavoro.
Una lettera del settore prevede fino a 1.470 chiusure di agenzie
L'avvertimento di Betfred rientra in una più ampia campagna di pressione. In una lettera congiunta riportata da Racing Post il 14 ottobre, grandi aziende del gioco hanno esortato il governo a escludere ulteriori aumenti delle imposte sul settore.
La lettera citava un'analisi di EY commissionata dal Betting and Gaming Council. Stimava che un'aliquota della Machine Games Duty del 40% potrebbe portare alla chiusura di 690-1.470 agenzie di scommesse e 28-34 casinò, oltre alla perdita di 11.600-15.900 posti di lavoro.
Questi intervalli sono proiezioni commissionate dall'associazione di categoria. Vanno distinti dalle decisioni di chiusura già adottate dalle singole aziende.
I firmatari hanno inoltre chiesto al governo di sospendere il distinto aumento della General Betting Duty sulle scommesse a distanza previsto per aprile 2027. La disputa si estende così oltre le macchine da gioco all'effetto cumulativo della tassazione del gioco sugli operatori.
Il bilancio del 28 ottobre rappresenta il prossimo momento decisionale. Qualsiasi annuncio dovrà definire aliquota, ambito e calendario di attuazione prima che l'impatto finanziario su Betfred e sugli altri operatori possa essere valutato rispetto ai loro avvertimenti.
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