Oct 8, 2026 · 4 min di lettura
L'ufficio legale del governo brasiliano ha ribaltato la propria posizione precedente e chiesto alla Corte Suprema Federale di invalidare disposizioni chiave che hanno istituito e regolamentato le scommesse a quota fissa e il gioco online.
L'Advocacia-Geral da União del Brasile ha chiesto alla Corte Suprema Federale di dichiarare incostituzionali parti fondamentali della legislazione brasiliana sulle scommesse, segnando un'inversione rispetto alla precedente difesa del quadro normativo.
L'AGU ha presentato la propria nuova posizione il 2 ottobre nell'ambito dell'Azione Diretta di Incostituzionalità 7.749, un procedimento avviato dalla Procura Generale e seguito dal giudice Luiz Fux.
La contestazione riguarda le disposizioni centrali della Legge 13.756/2018 e della Legge 14.790/2023, che hanno consentito e regolamentato le scommesse a quota fissa, comprese le scommesse sportive e i giochi online. Le disposizioni non direttamente collegate all'attività di gioco non rientrano nell'invalidazione richiesta.
L'AGU ribalta la precedente posizione sulla regolamentazione delle scommesse
Il deposito di ottobre rappresenta un cambiamento significativo nella posizione giuridica del governo federale.
Nei procedimenti precedenti riguardanti il quadro normativo delle scommesse, l'AGU aveva sostenuto che la legislazione potesse rimanere costituzionale mentre le autorità monitoravano gli effetti del sistema regolamentare introdotto di recente.
Ora ha concluso che le protezioni introdotte dalla regolamentazione non sono state sufficienti a risolvere le preoccupazioni costituzionali relative al mercato.
Secondo l'AGU, l'attuale quadro non garantisce una protezione adeguata alla salute pubblica, ai consumatori, alle finanze familiari, ai bambini e agli adolescenti.
L'ufficio legale del governo sostiene inoltre che le misure introdotte dal potere esecutivo per ridurre i rischi legati al gioco d'azzardo erano rilevanti, ma insufficienti per rendere la legislazione sottostante conforme ai requisiti costituzionali.
Salute e debiti delle famiglie citati nel ricorso
Uno degli argomenti centrali riguarda gli effetti sociali e sanitari associati al gioco d'azzardo.
L'AGU ha citato un aumento di circa il 140% tra il 2018 e il 2025 dei trattamenti forniti dal sistema sanitario pubblico brasiliano a persone affette da disturbi legati al gioco e alle scommesse. Anche i dati di sanità pubblica presentati separatamente ai legislatori hanno registrato un aumento del 140% nello stesso periodo.
Il dato non dimostra che le scommesse online abbiano causato l'intero aumento. I dati riguardano i problemi legati al gioco d'azzardo in senso più ampio e altri fattori possono influenzare i cambiamenti nelle diagnosi, nell'accesso alle cure e nelle segnalazioni.
L'AGU sostiene tuttavia che la tendenza, combinata con l'indebitamento delle famiglie e le preoccupazioni sulla tutela dei consumatori, dimostri che il modello regolamentato non ha fornito garanzie sufficienti.
Il ricorso solleva inoltre preoccupazioni riguardo all'esposizione di bambini e adolescenti e all'impatto della spesa per il gioco sul denaro necessario per le esigenze fondamentali delle famiglie.
La contestazione precede il divieto temporaneo delle scommesse di Lula
Il procedimento costituzionale è separato dal divieto temporaneo delle scommesse a quota fissa imposto dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva.
La Procura Generale ha presentato l'ADI 7.749 nel 2024, contestando disposizioni delle leggi del 2018 e del 2023 e i relativi regolamenti del Ministero delle Finanze.
La PGR ha sostenuto che il quadro non garantisse una protezione sufficiente dei diritti costituzionali e ha inoltre messo in discussione il meccanismo giuridico utilizzato per autorizzare gli operatori di gioco.
Il nuovo deposito dell'AGU è arrivato una settimana dopo che Lula aveva emesso la Misura Provvisoria n. 1.394/2026 il 25 settembre.
La misura ha vietato separatamente in tutto il Paese l'operatività, l'offerta, l'intermediazione e la pubblicità delle scommesse a quota fissa, comprendendo sia le scommesse sportive sia i giochi online.
I siti di scommesse autorizzati sono successivamente andati offline il 6 ottobre.
La Corte Suprema potrebbe decidere il destino del quadro giuridico sottostante
La distinzione tra i due procedimenti è importante per gli operatori.
Le contestazioni contro la misura provvisoria si concentrano sulla questione della validità giuridica del divieto temporaneo imposto dal governo.
L'ADI 7.749 va oltre, mettendo in discussione la costituzionalità delle leggi sottostanti che hanno originariamente creato e regolamentato il mercato delle scommesse.
Se la Corte Suprema dovesse infine accogliere la posizione della PGR e dell'AGU, le conseguenze potrebbero quindi estendersi oltre l'attuale divieto temporaneo e incidere sulla base giuridica sulla quale sono state rilasciate le licenze federali per le scommesse.
La Corte non si è ancora pronunciata nel merito della causa.
L'industria del gioco d'azzardo ha inoltre sostenuto che la regolamentazione offre una maggiore tutela dei consumatori rispetto al divieto e ha avvertito che la rimozione dell'offerta autorizzata potrebbe spingere i clienti verso operatori offshore.
Per gli operatori precedentemente regolamentati in Brasile, il cambio di posizione dell'AGU aggiunge un ulteriore livello di incertezza giuridica. Il settore sta ora contestando una chiusura immediata mentre gli stessi rappresentanti legali del governo federale chiedono contemporaneamente alla Corte Suprema di invalidare parti centrali della legislazione che ha creato il mercato regolamentato.
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